Scritture di Strada romane | LE PAROLE SI FANNO STRADA

Le scritture, si sa, hanno urgenze.
Le scritture chiedono strada.
Le scritture sono incontenibili, esondano dalle pagine di carta per inondare vie e piazze e cortili e noi. Domenica 7 Maggio andremo per le strade di ogni città, fermeremo i passanti e daremo loro la possibilità di scrivere, perché tutti hanno cose da dire, e la necessità di farlo subito, con urgenza perfetta, proprio in quel luogo tra asfalto e cielo.
Scriveremo le parole su lenzuola, specchi rotti, vecchie tegole, assi grezze e altro materiale di strada.
Le parole hanno voce in capitolo, e chiedono strada.
Liberiamo le scritture; le scritture, forse, libereranno noi.
(se vuoi sapere come, continua a leggere qui)



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7 Maggio 2006, Giornata Nazionale delle Scritture di Strada

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mercoledì, 26 aprile 2006

Scritture di Strada romane

La giornata di Roma è nata – tra mille impegni dei pur volenterosi bloggers romani – dalla felice unione delle idee apportate da Melampira e Isabella Moroni.

 

GIORNATA DELLE SCRITTURE DI STRADA DI ROMA

Si svolgerà presso Villa Celimontana, in collaborazione con un Gruppo della facoltà di Scienza della Formazione Roma 3 e Astra 19 spazio pubblico autogestito.

La scelta di Villa Celimontana ci consente di utilizzare un luogo piacevole e rilassato, ma anche capace di interagire con le peculiarità classiche dell’ambiente e di Roma stessa.
L’intenzione quella di creare un happening di scrittura estemporanea completamente libera mediante l’ideazione di postazioni accoglienti, invitando i visitatori con scritture creative esposte.
Il fine è quello di radunare in una sola situazione le caratteristiche fondamentali  della scrittura spontanea (un gesto fisico, corporale; un complesso inestricabile di valori estetici, linguistici, sociali, metafisici, come ha detto Roland Barthes) ovvero: 

 ü      liberazione (spogliata dall’aspetto di sapere istituzionale o scolastica, la scrittura diventa espressione pura). Liberazione quindi dai contesti soliti di produzione scritta,e dai sensi obbligati che spesso alla scrittura vengono attribuiti. 
 ü      scrittura personale come traccia di sé. 
 ü      scrittura reticolare o in contesti di reticolarità.

In queste direzioni forniremo stimoli ai visitatori.
Scrittura come liberazione e come creazione e produzione pura. Avremo supporti e materiali di scrittura vari e ognuno sarà libero di prendere e fare come, quando e quanto crede. In questo ambito vogliamo far “passare” l’idea che la scrittura non è solo quella degli Autori, ma che ognuno può diventare autore immergendosi nel piacere di scrivere.
Scrittura come traccia di sé Inviti e suggerimenti verso la dimensione personale della scrittura, verso i  ricordi da custodire in scatole(che saranno tematiche o per argomenti oppure per elementi comuni, come l’oggetto che fa scaturire il ricordo).
Reticolarità e la caratteristica di attività infinita, Suggeriamo un lavoro di scrittura collettiva e di scritture: storie da inventare insieme, storie famose da riscrivere, storie da completare, creazione di strisce di storia/e tramite la scrittura di brevi frasi su scampoli di stoffa, o mediante l’utilizzo di vecchi giornali.
Oltre questo rapporto viscerale ed emotivo con la scrittura Villa Celimontana ospiterà anche un “contest” di writers romani che si esibiranno dipingendo su grandi supporti una “scrittura” fatta di rabbia, creatività, felicità, politica e quanti altri messaggi potranno scaturire dall’interazione fra scrittura, colore e musica. 

Questo il  “cuore” del progetto (che trovate nella sua interezza qui ). Abbiamo tuttavia dovuto rinunciare a chiedere il contributo del Comune, visto che per vie ufficiose ci è stato detto – alla romana – “Non c’è trippa per gatti”. Ma l’intrepida Melampira non si è data per vinta… e ha organizzato una serata di finanziamento (i dettagli in un prossimo post).

Attualmente i bloggers (e non) coinvolti nella giornata - e che, si spera, interverranno domenica 7 maggio – sono:


Melampira (che ha coinvolto anche alcuni colleghi e docenti della sua facoltà)
Isabella Moroni (in prestito, il 7 maggio, alla giornata sabauda)
All
Saltino
Giorgi
Falco66 (il nostro “uomo all’Avana”)
Mela
Mannux
Giorgioflavio
Mary/scribacchina

(spero di non aver dimenticato nessuno... )
 
Aggiornamento:
Domenica noi saremo - dalle 10.00 alle 18.00/18.30 circa - nello spazio antistante l'edificio della Società Geografica, a poca distanza dall'ingresso di via della Navicella.
 
E voi?
 
Scritture di Strada a Roma - si ringrazia Blulu per il progetto grafico
 
postato da: riccionascosto alle ore 11:09 | link | commenti (5)
categorie: roma, come e perché

Commenti
#1   26 Aprile 2006 - 12:36
 
un programma magnifico
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Effe

#2   03 Maggio 2006 - 15:57
 
io vengo a vedere.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giambojet

#3   04 Maggio 2006 - 10:23
 
e bravo giambojet!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dadau

#4   04 Maggio 2006 - 16:52
 
Sì, ma a che ora?
utente anonimo

#5   08 Maggio 2006 - 09:40
 
nello scusarmi per non aver partecipato all'organizzazione dell'evento, devo ringraziarvi per averlo realizzato nel modo migliore possibile, e avermi così dato modo (a me e ai miei due pargoli) di partecipare almeno come pubblico scrivente e disegnante. Non mi sono presentato nella mia "identità" di blogger tra i primi che aderirono all'idea delle Sds, proprio perché stavo benone così, nei semplici panni di pubblico fruente. E mi sentivo un po' in colpa per non aver potuto farmi vivo prima, nella gestazione dell'evento. I soliti problemi di lavoro, di tempo libero a disposizione.
Ieri, io Alessio e Valentina, tra le scritture (ne abbiamo prodotte almeno tre) e i disegni (almeno due) di strada, la bici (almeno 30 giri di pista) e i pattini (un po' meno) e il pallone ci siamo fatti 6 bellissime ore piene di Celimontana.
grazie anche a voi. Insomma, alla fine posso dire che in qualche modo ho partecipato, seppur "dall'altra parte".
(Non siete sfuggiti nemmeno al TG3 Lazio: un bel servizio nell'edizione delle 19.30)
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